top of page

Il Calendroz e i formaggi del Gros Chêne a Méan

A Méan, un laboratorio del Condroz trasforma i latti della regione. Il Calendroz a crosta fiorita offre un primo filo per scoprire questa diversità.

La strada Hamois–Havelange a Méan, fotografata il 3 luglio 2005; contesto del villaggio, non il laboratorio caseario.

Un laboratorio del Condroz nel circondario di Dinant

A Méan, nel comune di Havelange, la Fromagerie du Gros Chêne dà un indirizzo al gusto del Condroz. Nella gamma, il Calendroz è un formaggio vaccino a latte crudo e crosta fiorita. La referenza permette di cominciare una scoperta senza ridurre tutto il caseificio a un prodotto né confondere latti e famiglie di paste molto diversi.

La presentazione dei formaggi separa chiaramente produzioni vaccine, caprine e ovine. È una piccola mappa di competenze: latte, lavorazione e affinatura si combinano per creare consistenze distinte. Il visitatore può scegliere un filo personale, per esempio confrontare più formaggi dello stesso latte o esplorare le differenze tra le croste.

Dall'allevamento al caseificio

Daniel Cloots ha cominciato allevando capre prima di dedicarsi interamente alla produzione casearia nel 1989. La storia pubblicata dal produttore racconta la specializzazione a Méan e lo sviluppo di una gamma alimentata dai latti di fattorie regionali. Dà un volto al prodotto senza inventargli origini monastiche o ricette ancestrali.

Il laboratorio si è ampliato nel tempo, in particolare nel 2012 e poi nel 2024. Legno, locali tecnici e spazi di affinatura ricordano che un formaggio artigianale non nasce soltanto da un bel prato. Richiede anche organizzazione, attrezzature e presenza umana. Gesto e luogo di lavoro appartengono entrambi alla storia del gusto.

Una crosta, una pasta e del tempo

Il Calendroz ha ricevuto il titolo di Formaggio dell'Anno 2026 nel dossier dell'APAQ-W dedicato al concorso. Il riconoscimento riguarda un prodotto e un'edizione precisi; non significa che ogni formaggio della gamma abbia ricevuto lo stesso titolo. L'interesse rimane anzitutto nell'assaggio e nel lavoro di affinatura.

Per un primo approccio, chiedete al formaggiaio di descrivere il grado di maturazione del pezzo scelto. Un formaggio giovane e uno più maturo non danno la stessa sensazione. Confrontate morbidezza della pasta ed espressione della crosta, senza applicare un vocabolario complicato: le vostre impressioni sono un inizio migliore di un elenco di note imparate a memoria.

Una scoperta da comporre

Il sito presenta anche altre famiglie, tra cui caprini freschi e paste erborinate. Per comporre un tagliere, meglio pochi pezzi contrastanti che un accumulo indistinto. Consultate le informazioni attuali per gli acquisti e le eventuali possibilità di accoglienza. La visita virtuale del sito permette già di capire le fasi senza promettere un libero accesso alla produzione.

La fotografia mostra una via di Méan nel 2005. Colloca il racconto nel villaggio e non pretende di rappresentare il laboratorio o un formaggio venduto oggi. Per identificare il Calendroz, fate riferimento al nome del prodotto e alle informazioni del produttore: il paesaggio dà il contesto, non la composizione di una forma.

Foto e crediti

Foto 1 — La strada Hamois–Havelange a Méan, fotografata il 3 luglio 2005; contesto del villaggio, non il laboratorio caseario. Jean-Pol GRANDMONT · CC BY 2.0 · Fonte.

bottom of page