Le Chant d'Éole Blanc de Blancs, le bollicine di Quévy
A Quévy-le-Grand, un vigneto contemporaneo lavora lo chardonnay e l'affinamento delle bottiglie sui lieviti. Un altro modo di leggere il paesaggio agricolo del circondario di Mons.

Un vino contemporaneo di Quévy
Il Domaine du Chant d'Éole si trova a Quévy-le-Grand, nel comune di Quévy e nel circondario di Mons. Non bisogna inventargli una tradizione viticola immemorabile: VisitMons colloca la creazione del progetto nel 2010, dall'incontro tra una famiglia di agricoltori belgi e competenze della Champagne. Il Blanc de Blancs permette dunque di scoprire un territorio vinicolo in costruzione, con una storia recente, decisioni tecniche e un radicamento agricolo reale.
Dallo chardonnay al tempo in cantina
La presentazione delle cuvée del domaine mette in evidenza chardonnay, terre di gesso bianco e un affinamento minimo di diciotto mesi delle bottiglie coricate sui lieviti per la gamma classica. Il Brut Blanc de Blancs va distinto da rosé e Réserve: il nome di un domaine non indica un'unica bottiglia. Il metodo tradizionale prevede una seconda fermentazione in bottiglia. Parlando con il produttore, chiedete che cosa apporti il tempo alla cuvée proposta quel giorno.
Il dialogo anziché il palmarès
Il dettaglio interessante dell'avventura è l'incontro tra due esperienze: lavorare una terra familiare e imparare a farne un vino effervescente. Questo incrocio documentato è più istruttivo di un accumulo di medaglie. Il lavoro si divide tra scelte in vigna e loro proseguimento in cantina, due fasi dello stesso prodotto. Superfici e riconoscimenti evolvono; questa scheda sceglie di seguire prodotto e luogo senza fissare una classifica o presentare la bottiglia come champagne.
Il carattere di un vino effervescente
Il blanc de blancs mette lo chardonnay in primo piano, con il lavoro della vigna e poi della cantina. L'effervescenza appartiene al percorso produttivo; non trasforma il prodotto in champagne. Il domaine descrive le proprie cuvée. Una descrizione non sostituisce né le informazioni dell'etichetta né la scelta personale di consumarne o meno. La scoperta del luogo può rimanere anche culturale.
Incontrare il domaine senza improvvisare l'accesso
Il domaine pubblica un'offerta di visita guidata e degustazione. Verificate le modalità e prenotate l'attività desiderata; un negozio aperto non implica il libero accesso agli impianti. La scheda riguarda il vino, non i ristoranti del sito. Organizzate un ritorno senza guidare dopo il consumo e chiedete una formula analcolica se necessario. L'illustrazione generica di un bicchiere effervescente non rappresenta una cuvée identificabile del domaine.
Da consumare con moderazione.
Foto e crediti
Foto 1 — Illustrazione generica: bicchiere di vino effervescente fotografato a Helsinki nell'ottobre 2020; non è una cuvée identificata del Chant d'Éole. JIP · CC BY-SA 4.0 · Fonte.


