top of page

La Rochehaut Blonde, dal chicco al villaggio

Prodotta e imbottigliata a Rochehaut, questa bionda al 5,5 % unisce orzo, frumento e segale in un’avventura aperta nel 2019.

Il castello di Bouillon: riferimento del comune cui appartiene Rochehaut, non il birrificio né la birra.

Una birra davvero prodotta a Rochehaut

La Rochehaut Blonde viene dal villaggio di Rochehaut, nel comune di Bouillon e nell’arrondissement di Neufchâteau. La presentazione ufficiale precisa che le birre vengono prodotte e imbottigliate sul posto. La localizzazione merita di essere sottolineata: un marchio associato a un villaggio e una produzione realmente installata lì non sono sempre la stessa cosa. Qui il birrificio fa parte del paesaggio contemporaneo delle alture della Semois.

Un nuovo capitolo nell’ottobre 2019

Il birrificio apre nell’ottobre 2019 nell’insieme sviluppato dalla famiglia Boreux. Arnaud Boreux spiega nel ritratto di Destination Ardenne che in precedenza una birra era prodotta da terzi, prima della creazione dell’impianto proprio. La data d’apertura non corrisponde quindi all’età del villaggio né alla prima bottiglia con il suo nome. Il passaggio alla produzione sul posto è la vera svolta della storia.

Tre cereali e una direzione fruttata

La scheda attuale della Blonde annuncia 5,5 % di alcol. Associa malto d’orzo belga, frumento e segale, con sfumature speziate e consistenza legate ai cereali. Impressioni di agrumi freschi e frutta di frutteto sono attribuite al lievito. Il profilo non va confuso con quello della Triple Blonde o dell’IPA della gamma. Il solo nome Rochehaut non dice di quale equilibrio, gradazione o ricetta si parli.

Il territorio comincia anche in un campo

Il dossier dell’organizzazione dei Birrai belgi descrive la volontà di reintrodurre un orzo da birra locale. Parte dell’orzo viene coltivata in una filiera vicina, con il coinvolgimento del birrificio. Questa dimensione agricola dà un senso concreto all’espressione birra del territorio. Non significa che ogni ingrediente di ogni bottiglia venga da un solo campo: filiera e trasformazione restano anelli distinti.

Dal paesaggio alla sala di produzione

Il villaggio permette di collegare la scoperta della Semois a quella dei saperi attuali. Per visitare, consultate le condizioni annunciate e distinguete il programma del birrificio dalle altre attività del sito. I vecchi menu non sono una fonte affidabile per prezzi e orari odierni. La foto del castello di Bouillon colloca soltanto comune e arrondissement: non mostra l’edificio di Rochehaut, la Blonde o gli impianti.

Consumare con moderazione.

Foto e crediti

Foto 1 — Veduta documentaria di Bouillon. Il birrificio di Rochehaut e il suo prodotto non sono raffigurati. Trougnouf (Benoit Brummer) · CC BY 4.0 · Fonte.

bottom of page