L’insalata di Tournai e il mutiau, il piatto invernale del Lundi perdu
Valerianella, indivia belga, mele, fagioli e verdure all’aceto: un’insalata di festa, spesso accompagnata da testa pressata, che racconta Tournai in modo diverso.

Un’insalata che è un vero piatto
A Tournai, l’insalata locale non si riduce a poche foglie accanto alla carne. L’ufficio turistico la presenta come la terza portata del Lundi perdu, dopo la piccola salsiccia e il coniglio. Unisce in particolare valerianella, mele, indivia belga, fagioli bianchi, cipolle cotte e cavolo rosso all’aceto. Con il mutiau, una preparazione di testa pressata, assume la consistenza di un piatto completo. La verdura ha quindi un ruolo più importante di una semplice decorazione.
Una festa invernale e un menu che dialoga
Il Lundi perdu è un appuntamento di gennaio legato all’Epifania e alla vita sociale di Tournai. La documentazione gastronomica dell’ufficio descrive la successione del menu e il ruolo dell’insalata nel pasto. Non serve datare arbitrariamente ogni ingrediente al Medioevo. Tradizione generale e composizione di un piatto possono evolvere a ritmi diversi. È proprio questo a rendere viva la specialità: resta riconoscibile senza dover essere un documento culinario immobile.
Il crudo, il cotto e l’aceto
L’interesse del gusto si basa su più registri. Foglie e indivia portano la componente vegetale; le mele cambiano consistenza e aggiungono la propria dolcezza. I fagioli bianchi danno corpo, mentre la cipolla cotta non svolge lo stesso ruolo di una cipolla cruda molto pungente. Il cavolo rosso all’aceto introduce un’altra sfumatura. La varietà spiega perché l’insalata possa sostenere un ruolo importante nel pasto. Non tutte le verdure cercano di produrre la stessa sensazione.
Il mutiau, compagno del piatto anziché guarnizione anonima
La fonte turistica descrive il mutiau come una specialità di testa pressata con elementi aromatici, fra cui aglio e prezzemolo. L’opuscolo cita anche composizioni a base di guance di maiale e lingua di manzo. Queste formulazioni mostrano l’importanza di conoscere la ricetta del produttore anziché immaginare una carne universale dietro il nome. Servito con l’insalata, il mutiau crea un contrasto di consistenza e gusto. Il prosciutto è un’altra associazione documentata, senza rendere obbligatorio un salume in ogni versione.
Una tradizione con varianti
L’ufficio distingue una base tradizionale e aggiunte più contemporanee. Permette di parlare di trasmissione senza presentare una variazione familiare come errore. L’opuscolo per gruppi 2026 conferma che insalata e salumi restano presenti nei menu del territorio. Disponibilità e ingredienti vanno verificati per ogni pasto, soprattutto in caso di allergia.
Foto e crediti
Foto 1 — Indivia belga al mercato: una delle verdure dell’insalata di Tournai, prima della preparazione. Dinkum · CC0 · Fonte.


