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Il Wavreumont, un formaggio lavorato a Werbomont

Sotto il nome monastico, il Wavreumont racconta anche un caseificio di Werbomont, i prati delle Ardenne e una pasta dal finale di nocciola.

Formaggio Wavreumont fotografato il 23 aprile 2015; l’immagine d’epoca non è una scheda di composizione di un lotto attuale.

Un nome di monastero, un laboratorio da collocare bene

Il Wavreumont permette di raccontare due luoghi senza confonderli. Il nome rimanda al monastero Saint-Remacle, vicino a Stavelot. La produzione è curata dalla Fromagerie des Ardennes a Werbomont, nel comune di Ferrières e nell’arrondissement di Huy. È questo sapere produttivo a dargli posto nella nostra selezione locale.

Il monastero indica direttamente questa produzione esterna. Evitiamo quindi l’immagine ingannevole di monaci necessariamente intenti a preparare ogni forma dietro le mura. La storia è piuttosto quella di un legame fra un nome monastico, un territorio di prati e un’impresa specializzata in latticini biologici.

Una storia contemporanea del formaggio biologico

La Fromagerie des Ardennes colloca la propria creazione nel 1996. Rileva Bioferme, allora a Lathuy, nel 1998, poi acquista un edificio a Werbomont nel 2001. Sono date dell’impresa e degli impianti, non di una presunta lavorazione medievale del Wavreumont. Mostrano come un’attività casearia si sviluppi e si adatti ai propri bisogni.

Per il visitatore la distinzione è interessante: un prodotto può portare un’evocazione monastica e poggiare su un laboratorio moderno. Guardare il nome del produttore e poi quello del formaggio diventa un modo concreto di leggere il paesaggio alimentare. I confini comunali non coincidono sempre con i nomi incontrati al banco.

Una pasta che cambia con le stagioni

La scheda attuale del produttore descrive una pasta pressata di latte vaccino biologico termizzato, con crosta naturale e finale che evoca la nocciola. Precisa anche che il colore della pasta varia secondo stagione e alimentazione delle vacche. Il termine scelto è termizzato: non va copiata automaticamente una vecchia descrizione al latte crudo.

Per l’assaggio, una fetta non troppo spessa permette di osservare la pasta e confrontare la sensazione al centro e vicino alla crosta. Pane semplice basta per un primo approccio. Si può poi inserire in un pasto o in un tagliere, chiedendo al formaggiaio quale affinamento corrisponda al pezzo venduto quel giorno.

Un incontro da preparare

Consultate le informazioni del produttore per trovare punti vendita e verificare le possibilità d’acquisto. L’indirizzo di un laboratorio non è automaticamente un museo aperto ai visitatori. Meglio chiedere come scoprire il prodotto, quali referenze siano disponibili e se serva un ordine particolare.

La fotografia presenta un formaggio identificato come Wavreumont nel 2015. Documenta l’aspetto in quella data, non la composizione di ogni lotto attuale. Nome, crosta ed etichetta sono buoni indizi di scoperta; le informazioni del produttore restano il riferimento per lavorazione e composizione contemporanee.

Foto e crediti

Foto 1 — Formaggio Wavreumont fotografato il 23 aprile 2015; l’immagine d’epoca non è una scheda di composizione di un lotto attuale. Queeste · CC BY-SA 4.0 · Fonte.

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