top of page

I ristoranti devono ancora accettare chi arriva 10 minuti prima della chiusura?

27 set
Tempo di lettura: 2 min

Sono le 20:50. Sulla porta del ristorante si legge: «Chiusura alle 21:00». Una coppia entra e chiede un tavolo per cenare.


Dal punto di vista dei clienti, la logica è semplice: non sono ancora le 21:00, dunque il ristorante è aperto. Perché negare loro l'ingresso?


Per la squadra, quei dieci minuti non raccontano tutta la storia. Il servizio sta finendo. Alcune preparazioni sono già state riposte, le pulizie sono iniziate e attrezzature come la friggitrice, la piastra o la cappa verranno presto spente. Restano anche la chiusura della cassa, il riordino della sala e talvolta la preparazione del giorno dopo. Accettare un nuovo tavolo non significa lavorare dieci minuti in più: spesso vuol dire rimettere in moto una parte del servizio.


Allora, chi ha ragione?


Il cliente può legittimamente pensare che un orario di chiusura alle 21:00 significhi poter ancora entrare alle 20:50. Non gli si può rimproverare di non conoscere l'organizzazione della cucina. E sentirsi rispondere seccamente «è troppo tardi» mentre la porta è aperta può lasciare l'amaro in bocca.


Ma neanche il ristoratore è tenuto a promettere un pasto completo fino all'ultimo minuto. L'ora di chiusura non è necessariamente quella dell'ultima ordinazione. Riaccendere i fornelli, mobilitare la sala e allungare la giornata di un'intera squadra per un tavolo arrivato dieci minuti prima della chiusura non è un dettaglio.


Noi di Wallonie Gourmande pensiamo che il vero problema sia spesso l'informazione data al cliente. Se la cucina smette di prendere ordinazioni prima della chiusura del ristorante, è meglio indicarlo chiaramente. «Cucina aperta fino alle 20:30, chiusura alle 21:00» evita molti malintesi. Il cliente sa che cosa aspettarsi; la squadra può terminare il servizio senza dover negoziare sulla porta.


Questo non impedisce a un ristoratore di essere flessibile quando può. A volte è ancora possibile accogliere un tavolo, proporre un piatto semplice o servire un bicchiere. Ma quella flessibilità dovrebbe restare una scelta, non un obbligo tacito.


E voi, che cosa ne pensate? Alle 20:50, davanti a un ristorante che annuncia «chiusura alle 21:00», trovereste normale che vi fosse rifiutato un tavolo per cenare?


bottom of page