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Prodotti e territorio
Prodotti, bevande e saperi artigianali locali e di altri paesi.


Boerenkaas: nei Paesi Bassi, «formaggio di fattoria» significa davvero qualcosa
Nei Paesi Bassi, Boerenkaas non indica semplicemente uno stile rustico: definisce un formaggio prodotto in fattoria con latte crudo. Una tradizione concreta dietro un nome protetto.


Cavolini di Bruxelles: e se li avessimo soprattutto bolliti troppo?
Perché i cavolini di Bruxelles dividono tanto? La loro storia belga, la crescita sorprendente e la cottura che potrebbe farvi cambiare idea.


Il bolus della Zelanda: una spirale di zucchero, viaggi e pazienza
Una spirale di pasta lievitata, zucchero di canna e cannella: il bolus racconta la Zelanda, il gesto del fornaio e una storia sefardita venuta da lontano.


Roquefort: il blu che la roccia lascia respirare
Nelle cantine di Roquefort-sur-Soulzon, l'aria delle fleurines accompagna il blu di questo formaggio di pecora. Una storia di luogo, gesti e cucina.


La colatura di alici di Cetara: l'umami italiano, goccia a goccia
A Cetara, alici, sale e tempo danno vita a un condimento ambrato di rara intensità. Storia, lavorazione e usi in cucina.


Il chicon: la verdura belga che nasce due volte
Nato a Bruxelles nel XIX secolo, il chicon vive una sorprendente seconda vita al buio. Ecco la sua storia, la coltivazione e la leggenda che accompagna la scoperta.


Il peket di Liegi: storia di un distillato legato alla cultura popolare
Il peket è molto più di un bicchierino di acquavite al ginepro: a Liegi accompagna le feste, la lingua vallone e la memoria popolare.


Il jenever belga: l'antenato poco conosciuto del gin
Distillato di cereali aromatizzato al ginepro, il jenever ha una storia più antica e una personalità più maltata del gin.


Perché ogni birra belga ha il proprio bicchiere?
Calice, tulipano, flûte o coppa: in Belgio il bicchiere fa parte del gusto, del servizio e dell'identità della birra.


Gueuze e lambic: birre impossibili da riprodurre altrove?
Lambic e gueuze devono il proprio carattere alla fermentazione spontanea, al tempo, al legno e al terroir microbico intorno a Bruxelles.


Birra bianca belga: storia di uno stile scomparso e rinato
La bianca di frumento è quasi scomparsa prima di essere rilanciata a Hoegaarden negli anni Sessanta e conquistare il mondo.


Saison: la birra un tempo destinata ai lavoratori agricoli
La saison evoca le fattorie dell'Hainaut e i lavoratori estivi, ma la sua storia è più sfumata della leggenda spesso ripetuta.


Orval: perché questa birra cambia nella bottiglia?
Giovane, luppolata e vivace; più matura, secca, complessa e leggermente acidula: Orval continua davvero a cambiare dopo l'imbottigliamento.


Birra trappista: che cosa significa davvero «trappista»?
Trappista non indica né un colore né uno stile di birra: è un'origine monastica disciplinata da criteri precisi.


Perché il Belgio ha così tanti stili di birra?
Trappiste, lambic, saison, bianche o pils: la varietà birraria belga nasce da una storia di regioni, lieviti e libertà.


Senape belga: un patrimonio che non manca di carattere
Semi, acqua, aceto e un segreto di macinatura: dietro la senape belga si nascondono produttori storici e gusti molto diversi.


Boulettes della Vallonia: i formaggi freschi nascosti nelle nostre ricette
Boulette de Nivelles, de Huy, de Beaumont o de Romedenne: questi discreti formaggi freschi sono al centro di alcune grandi ricette valloni.


Pâté gaumais IGP: una torta salata che racconta la Gaume
Sotto la crosta dorata, il pâté gaumais nasconde veri pezzi di maiale marinati. Una specialità ottocentesca diventata patrimonio regionale protetto.


Beurre d'Ardenne DOP: perché l'origine cambia tutto
Unico burro belga con una DOP, il Beurre d'Ardenne collega latte, pascoli e trasformazione nella stessa regione.


Jambon d'Ardenne IGP: il gusto del tempo e del territorio
Salato, maturato, talvolta affumicato e poi essiccato a lungo: il Jambon d'Ardenne costruisce il proprio gusto con la lentezza e gode di un'indicazione geografica protetta.
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