top of page

Prenotazione non rispettata al ristorante: bisogna far pagare il tavolo vuoto?

25 set
Tempo di lettura: 2 min

Un tavolo apparecchiato per quattro, posti tenuti liberi fino all'ultimo… e nessuno varca la porta. Per un ristoratore, una prenotazione non rispettata non è solo un fastidio: ha organizzato la sala, la squadra e talvolta la cucina attorno a quei coperti. Forse ha rifiutato altri clienti. Ma tra la legittima frustrazione del professionista e l'imprevisto che può capitare a un cliente, dove porre il limite?


Una cancellazione non è un «no-show»


Avvisare che non si verrà permette al ristorante di adattarsi e magari proporre il tavolo a qualcun altro. Non presentarsi e non dire nulla è il «no-show». Le due situazioni non andrebbero confuse. Una cancellazione all'ultimo momento può comunque avere un costo per il locale, soprattutto per una grande tavolata o un menu preparato in anticipo; ma il silenzio priva il ristoratore di ogni possibilità di reagire.


Che cosa dice davvero il diritto belga


Non esiste una «tassa no-show» automatica applicabile a tutte le prenotazioni in Belgio. E il diritto di recesso di quattordici giorni, noto per alcuni acquisti a distanza, non si applica a un servizio di ristorazione previsto per una data precisa. Questo, però, non dà al ristorante carta bianca per addebitare un'assenza a posteriori.


Se un locale vuole prevedere un indennizzo in caso di mancata presentazione o cancellazione troppo tardiva, le condizioni devono essere comunicate chiaramente prima che il cliente confermi la prenotazione: termine di cancellazione, eventuale importo e modalità di pagamento. Il cliente deve averle accettate. L'indennizzo deve restare ragionevole rispetto al danno possibile e le condizioni non possono essere a senso unico: se il tavolo promesso alla fine non è disponibile, anche il cliente deve essere tutelato. Un caso di forza maggiore merita una valutazione particolare.


Richiedere una preautorizzazione bancaria può essere un modo per garantire una prenotazione; non autorizza a prelevare qualsiasi somma senza avviso. Sono indispensabili trasparenza sulle condizioni e sul trattamento dei dati di pagamento.


La responsabilità va in entrambe le direzioni


Immaginiamo ora il contrario: i clienti si spostano e scoprono che il loro tavolo è stato assegnato ad altri o che il ristorante non può accoglierli. Anche il loro tempo conta. Una politica di cancellazione credibile deve quindi prevedere che cosa succede quando è il professionista a non rispettare il proprio impegno, non soltanto quando manca il cliente.


Il nostro parere a Wallonie Gourmande


Non rispettare una prenotazione senza avvisare non è un dettaglio. Dietro il tavolo vuoto ci sono lavoro, prodotti e persone. Comprendiamo che un ristorante cerchi di proteggersi, soprattutto per grandi tavolate o esperienze che richiedono una preparazione specifica. Un indennizzo annunciato in anticipo, proporzionato e applicato con discernimento può essere giustificato.


Al contrario, una penale scoperta dopo la prenotazione o applicata senza tenere conto delle circostanze ci sembra ingiusta. Il gesto più semplice resta anche il più efficace: avvisare appena si sa che non si verrà. E, per il ristorante, spiegare le regole prima di chiedere una carta bancaria.


E voi fareste pagare una prenotazione non rispettata? Se sì, a quali condizioni? E quando è il ristorante a non mantenere la promessa, il cliente dovrebbe ricevere una compensazione?


bottom of page