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Il peket di Liegi: storia di un distillato legato alla cultura popolare

1 set
Tempo di lettura: 1 min

Il peket è molto più di un bicchierino di acquavite al ginepro: a Liegi accompagna le feste, la lingua vallone e la memoria popolare.


Un bicchierino di peket di Liegi in un'atmosfera di festa vallone

Un nome vallone


Peket, pekêt o pèket indica in Vallonia un'acquavite al ginepro, associata soprattutto a Liegi. La parola è legata al ginepro e alle sue bacche pungenti. Dal 1989 la denominazione geografica vallone gode di protezione.


Un bicchiere popolare


Il peket è stato a lungo presente nei caffè, fra gli operai e nei quartieri popolari. La piccola dose, il calore immediato e il gusto schietto si prestavano ai momenti di socialità. Questa storia spiega il suo legame con una cultura più quotidiana che cerimoniosa.


Il gusto della festa a Liegi


I festeggiamenti del 15 agosto in Outremeuse e altri appuntamenti valloni ne hanno rafforzato l'immagine. Si beve in piccoli bicchieri, talvolta in versioni aromatizzate. Ma dietro i profumi moderni resta il legame con la tradizionale acquavite al ginepro.


Un patrimonio da consumare con rispetto


Il folclore non diminuisce la forza dell'alcol. Il peket si scopre lentamente, per le sue note di cereali e ginepro, in un contesto conviviale. Il suo valore sta meno nella quantità che in ciò che racconta di Liegi: lingua, festa e memoria collettiva.


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