Birra trappista: che cosa significa davvero «trappista»?
Trappista non indica né un colore né uno stile di birra: è un'origine monastica disciplinata da criteri precisi.

Non è uno stile di birra
Una trappista può essere bionda, scura, forte, secca o fruttata. La parola non descrive dunque una ricetta. Indica il legame reale fra un prodotto e una comunità di monaci o monache dell'Ordine cistercense della stretta osservanza.
Tre criteri essenziali
Per portare il logo Authentic Trappist Product, la birra deve essere prodotta nelle immediate vicinanze dell'abbazia. La comunità deve supervisionare la produzione e mantenerne il controllo. Infine, i ricavi servono anzitutto alle necessità del monastero; l'eccedenza sostiene opere sociali, solidali o caritative.
Un marchio riesaminato regolarmente
L'autorizzazione a utilizzare il logo non è definitiva. Viene concessa per un periodo limitato, generalmente cinque anni, poi rivalutata. In questo modo si verifica che le condizioni continuino a essere rispettate, al di là della semplice immagine monastica.
Trappista o birra d'abbazia?
Una birra d'abbazia può ispirarsi a un patrimonio religioso o usare il nome di un'abbazia senza essere prodotta sotto il controllo di una comunità trappista. Non è necessariamente meno buona, ma la parola racconta altro. Leggere l'etichetta permette quindi di distinguere un'identità commerciale da un impegno monastico concreto.





