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Gaufre di Liegi o di Bruxelles: due golosità, due caratteri

1 set
Tempo di lettura: 2 min

All'estero si parla spesso di «Belgian waffle» come se esistesse un solo modello. In Belgio questa formula fa sorridere. Fra la gaufre di Bruxelles e quella di Liegi la differenza non è un dettaglio: sono due impasti, due consistenze e due modi di mangiarle.


Una gaufre di Bruxelles rettangolare e una gaufre di Liegi rotonda presentate affiancate

La gaufre di Bruxelles, leggera e geometrica


La gaufre di Bruxelles è grande, rettangolare e composta da cavità profonde e regolari. L'impasto è fluido e arioso grazie al lievito e, secondo le ricette, agli albumi montati. In cottura diventa leggerissimo, croccante in superficie e quasi una nuvola all'interno.


L'impasto di base è poco dolce. Accoglie quindi volentieri zucchero a velo, panna montata, frutta o cioccolato, anche se i puristi ne apprezzano la semplicità. Formato e leggerezza ne fanno una golosità da passeggio che si presta bene alle guarnizioni.


La gaufre di Liegi, densa e caramellata


La gaufre di Liegi è più piccola, più spessa e irregolare. L'impasto ricorda maggiormente quello di una brioche. Contiene soprattutto zucchero perlato, quei granelli che resistono in parte al calore prima di fondere e caramellare contro le piastre del ferro.


Il risultato è più ricco e consistente da mordere, con bordi talvolta appiccicosi e croccanti. Essendo già dolce e profumata, si mangia benissimo senza accompagnamento. La si tiene in mano ancora tiepida, facendo solo attenzione ai granelli di caramello bollente.


Due ferri, due esperienze


La forma della piastra accompagna la ricetta. La griglia regolare e profonda di Bruxelles favorisce la leggerezza e crea cavità fatte per trattenere una guarnizione. Il ferro di Liegi dà un contorno più libero e permette allo zucchero di distribuirsi sui bordi.


Anche la temperatura ha un ruolo essenziale. Una gaufre di Bruxelles deve asciugarsi e diventare croccante senza appesantirsi. Una gaufre di Liegi deve cuocere l'impasto caramellando lo zucchero senza bruciarlo. In entrambi i casi, la migliore è quella ricevuta appena si apre la piastra.


Quale scegliere, allora?


La gaufre di Bruxelles piacerà a chi ama dolci ariosi, consistenze croccanti e guarnizioni generose. Quella di Liegi conquisterà gli amanti dell'impasto da brioche, del caramello e della golosità compatta.


Contrapporle, alla fine, ha poco senso. Insieme raccontano il gusto belga per le specialità locali: uno stesso nome può nascondere due ricette fiere delle proprie differenze. L'unico confronto davvero utile è assaggiarle entrambe.


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