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Maionese: la storia movimentata della salsa preferita dai belgi

1 set
Tempo di lettura: 3 min

In Belgio la maionese non è un semplice condimento sul bordo del piatto. Accompagna le patatine, entra in una moltitudine di salse e fa parte del linguaggio quotidiano della friggitoria. La sua storia è però molto meno netta del suo colore.


La celebre versione secondo cui sarebbe nata a Port Mahon, nelle Baleari, dopo una vittoria francese nel Settecento è affascinante, ma gli storici non la considerano definitivamente dimostrata. Altre piste rimandano a Bayonne, al verbo manier o all'antica parola moyeu, che indicava il tuorlo.


Maionese fatta in casa vista dall'alto con patatine belghe, uovo, senape, olio e limone

Un'origine che continua a far discutere


La parola mayonnaise è attestata all'inizio dell'Ottocento, in particolare nel 1806. Le ricette dell'epoca non corrispondono sempre esattamente all'emulsione fredda di oggi. Nel 1815 il cuoco Antonin Carême descrive più chiaramente una preparazione di tuorli e olio. La storia mostra quindi un'evoluzione progressiva, non un'invenzione improvvisa di cui si possano indicare senza discussione luogo e autore.


Questa incertezza è diventata l'aneddoto migliore della maionese: una delle salse più familiari d'Europa ha diversi possibili atti di nascita, e nessuno è riuscito a mettere a tacere gli altri.


Il piccolo miracolo dell'emulsione


La maionese riunisce ingredienti che spontaneamente si separano: olio e una fase acquosa acidificata con aceto o limone. Il tuorlo contiene molecole emulsionanti, in particolare lecitina, che permettono di disperdere l'olio in goccioline finissime. Aggiungendo gradualmente l'olio mentre si sbatte, si costruisce una salsa stabile, liscia e densa.


È una tecnica semplice in apparenza, ma rivelatrice del sapere culinario: temperatura degli ingredienti, velocità di incorporazione ed equilibrio fra grasso, acidità e condimento cambiano completamente il risultato.


Perché il Belgio l'ha adottata


L'incontro con le patatine è naturalmente centrale. Una maionese fredda, acidula e vellutata contrasta perfettamente con una patatina calda, croccante e salata. Le friggitorie belghe hanno poi sviluppato un intero panorama di salse derivate o affini: cocktail, andalouse, tartara, américaine e molte altre.


La maionese compare anche nelle uova con maionese, nelle insalate di patate, nelle preparazioni di tonno, nelle pesche al tonno e in diversi piatti freddi. Collega così cucina familiare, brasserie e snack bar.


Una maionese definita dalla legge


Il Belgio prende sul serio la maionese anche nei testi normativi. Il regio decreto del 26 maggio 2016 la definisce come un'emulsione contenente, fra l'altro, olio vegetale, una fase acquosa acidificata con aceto e tuorlo. Deve contenere almeno il 70% di grassi e il 5% di tuorlo tecnicamente puro.


La dicitura «tradizionale» è ancora più esigente: almeno l'80% di grassi e il 7,5% di tuorlo. Questa precisione protegge il nome, lasciando spazio a versioni meno grasse chiaramente identificate.


Che cosa dicono i dati di consumo?


Nell'ultima indagine alimentare belga non esiste un dato nazionale che isoli nettamente la maionese da tutte le altre salse. Sciensano misura insieme salse, condimenti e spezie: il consumo medio raggiunge 31 grammi al giorno. Salse di pomodoro, vinaigrette e salse a base di maionese, oltre alle altre salse, occupano proporzioni comparabili.


Gli uomini consumano più di questa categoria rispetto alle donne e gli adulti fra 18 e 39 anni si collocano al livello più alto. Il consumo complessivo è simile nelle Fiandre e in Vallonia, ma le preparazioni spalmabili a base di maionese e alcune altre salse sono più presenti nelle Fiandre, mentre le salse di pomodoro pesano di più in Vallonia. Sarebbe quindi fuorviante presentare quei 31 grammi come maionese pura.


Una salsa diventata patrimonio quotidiano


Industriale o montata a mano, molto soda o più morbida, la maionese suscita in Belgio discussioni quasi appassionate quanto quelle sulle patatine. È proprio il segno della sua importanza: non appartiene soltanto a una ricetta, ma a un modo di mangiare conviviale, popolare e profondamente radicato.


Fonti


Università di Liegi — Alle origini della maionese: https://www.recherche.uliege.be/cms/c_10547150/fr/les-grands-mythes-de-la-gastronomie-aux-origines-de-la-mayonnaise


Sciensano — Salse, condimenti e spezie: https://www.sciensano.be/fr/resultats-de-lenquete-nationale-de-consommation-alimentaire-2022-2023/consommation-alimentaire/sauces-condiments-et-epices-0


Regio decreto del 26 maggio 2016: https://refli.be/fr/lex/2016011248


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