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Pâté gaumais IGP: una torta salata che racconta la Gaume

1 set
Tempo di lettura: 2 min

Il nome può ingannare. Il pâté gaumais non è una terrina racchiusa in crosta: è una torta salata rotonda e generosa, ripiena di pezzi di maiale marinati a lungo. Quando la si taglia, il profumo delle erbe e della carne si sprigiona prima ancora del vapore.


Pâté gaumais dorato, aperto sui pezzi di maiale marinati

Una specialità nata nell'Ottocento


Il pâté gaumais compare nella Gaume nell'Ottocento. In questa regione del Belgio meridionale, la torta offriva un modo pratico di cuocere, proteggere e trasportare la carne. Si poteva mangiare calda appena sfornata o fredda durante un pasto lungo il cammino.


La ricetta si è affermata come segno regionale abbastanza forte da ottenere un'Indicazione geografica protetta nel 2001. La produzione riconosciuta deve avvenire nella Gaume secondo un disciplinare preciso.


Pezzi, non carne macinata


Il ripieno è composto da pezzi distinti di maiale. È un dettaglio fondamentale: al taglio si deve ritrovare la consistenza della carne, non una preparazione finemente macinata.


Prima di entrare nell'impasto, il maiale marina per uno o due giorni in una miscela a base di vino bianco o aceto, con erbe e spezie. Questa fase profuma la carne, la intenerisce leggermente e apporta l'acidità necessaria a equilibrare la ricchezza della torta.


Una pasta lievitata che protegge i succhi


Il pâté gaumais utilizza una pasta lievitata. Deve essere abbastanza solida da trattenere i succhi del ripieno, ma sufficientemente tenera da risultare piacevole. Chiusura e camino richiedono un vero sapere: il vapore deve poter uscire senza asciugare l'interno.


Durante la cottura i succhi della carne incontrano la pasta e creano quella zona particolarmente golosa appena sotto la crosta. La superficie prende un colore ambrato mentre l'interno resta morbido.


Caldo o freddo?


Entrambe le scuole hanno ragione. Caldo, il pâté gaumais offre un ripieno succoso e aromi molto presenti. Freddo, la marinatura si percepisce meglio e la torta si taglia più nettamente. Si presta a chi ama carni marinate, pâté in crosta e pasti rustici.


Un'ambrata o una birra d'abbazia secca accompagna bene maiale e spezie. Con qualche cetriolino o un'insalata all'aceto, il contrasto diventa perfetto. Il pâté gaumais riassume il meglio della cucina di territorio: una ricetta pratica diventata nel tempo un vero emblema.


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